Il sermone di Obama

Pace e giustizia non solo per i nostri paesi ma per tutta l’umanità”. Temendo forse di mostrarsi temerario nell’intestarsi implicitamente l’eredità di Kennedy, Barack Obama ha evocato lo spirito del presidente democratico senza infingimenti. Dalla Porta di Brandeburgo ha ripreso il legame fra giustizia e pace tracciato nel leggendario discorso dell’“Ich bin ein Berliner”, lo ha fatto in maniche di camicia, affettando l’informalità che ci si permette fra amici nel luogo che per decenni è stato il simbolo dell’inimicizia.
13 AGO 20
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"Pace e giustizia non solo per i nostri paesi ma per tutta l’umanità”. Temendo forse di mostrarsi temerario nell’intestarsi implicitamente l’eredità di Kennedy, Barack Obama ha evocato lo spirito del presidente democratico senza infingimenti. Dalla Porta di Brandeburgo ha ripreso il legame fra giustizia e pace tracciato nel leggendario discorso dell’“Ich bin ein Berliner”, lo ha fatto in maniche di camicia, affettando l’informalità che ci si permette fra amici nel luogo che per decenni è stato il simbolo dell’inimicizia.
Il presidente americano si è addentrato nei dettagli, lanciando alla Russia la proposta di ridurre di un terzo i rispettivi arsenali nucleari – un passo ulteriore rispetto al trattato New Start – per smantellare definitivamente le residue vestigia dell’assetto della Guerra fredda. Ha parlato dei diritti degli omosessuali, di Guantanamo, della guerra al terrorismo, ha citato i Padri fondatori e Martin Luther King, e in uno sposalizio retorico con il fantasma di Kennedy ha elevato tutte le annotazioni mondane in un orizzonte eterno, quello in cui giustizia e pace si baceranno, come recita un salmo che forse ha tentato gli speechwriter di Obama. Secondo uno schema classico, il presidente ha camminato su vette elevatissime per far apparire più piccoli i problemi di quaggiù e se il paragone con la sortita berlinese di un candidato che faceva vibrare i cuori del mondo è ingeneroso, si nota nello sforzo evocativo di Obama la volontà di costruire un’epica. Se un giorno qualcuno dirà che Obama ha contribuito a costruire quel mondo di libertà e pace, il presidente avrà raggiunto il suo scopo.